Chi sono
Laure Gasquet, 35 anni
Esperienza, lavoro sul campo, idee e la voglia di smuovere le cose.
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Crescere nel commercio
Figlia di ristoratori e commercianti, sono letteralmente cresciuta tra le sale dei ristoranti e dietro un bancone.
I miei genitori avevano diverse attività stagionali, tra Serre-Chevalier, Lacanau e Le Lavandou, e io li seguivo di stagione in stagione. Questo significava anche cambiare spesso scuola, regione, ambiente e ritmo di vita.
Fin da piccolissima ho quindi imparato ad adattarmi, a osservare e a trovare in fretta il mio posto, immersa nel quotidiano di un’attività: i servizi, i clienti, gli imprevisti, le lunghe giornate, ma anche la passione, il saper fare e l’energia che servono per far vivere un locale.
È questo stile di vita, tanto personale quanto professionale, che ha costruito gran parte del mio sguardo di oggi.
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Gli studi · Aix-en-Provence
Non sono mai stata molto scolastica, così ho scelto l’alternanza scuola-lavoro per imparare in un altro modo, il più vicino possibile al campo. Un percorso nell’ospitalità che mi ha fatto incrociare persone appassionate e stimolanti, che mi hanno trasmesso molto più di un mestiere… e che sono quasi riuscite nell’impresa di farmi amare la scuola!
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Le Lavandou · Saint-Tropez · Le Rayol · Serre-Chevalier
Poi è arrivato il ritmo delle stagioni: le estati a Le Lavandou, a Saint-Tropez e a Le Rayol, e gli inverni a Serre-Chevalier.
Quegli anni mi hanno fatto scoprire locali, squadre e clientele molto diverse, ogni volta con nuovi ritmi, nuove esigenze e nuovi modi di lavorare.
Ho imparato ad adattarmi in fretta, a osservare, a capire le aspettative dei clienti e a trovare il mio posto in mondi molto diversi. Esperienze sul campo che hanno nutrito il mio senso del servizio, la mia esigenza e la mia capacità di adattarmi a ogni progetto.
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Marsiglia
Il mio percorso mi ha poi portata a Marsiglia, dove ho lavorato in mondi molto diversi: indirizzi simbolo come Toinou (nuova scheda) e le piccole istituzioni del Panier, fino all’alta gastronomia da Passedat (nuova scheda).
Anche gli eventi hanno contato molto nel mio percorso. In particolare ho lavorato al fianco dello chef Emmanuel Perrodin (nuova scheda), in luoghi insoliti ma anche in eventi più prestigiosi, come matrimoni di personaggi famosi.
Esperienze molto diverse che mi hanno insegnato ad adattarmi rapidamente, a capire i codici di un luogo e a rispondere a livelli di esigenza molto vari.
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L’Indonesia · l’Asia · l’Europa
Ho viaggiato molto, in particolare in Indonesia, che ho attraversato zaino in spalla da Giava fino a Flores, con una lunga sosta a Bali.
Ho scoperto anche buona parte dell’Asia: la Cambogia, il Laos, la Birmania e due volte la Thailandia. Viaggi ricchi di incontri e di scoperte culturali.
In Europa ho girato parecchio, soprattutto in Italia e in Spagna, con due colpi di fulmine: Roma e Barcellona. Poi ho scoperto il Portogallo, e in particolare Lisbona, dove ho avuto voglia di fermarmi.
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Lisbona · Cabane
Ho creato Cabane, il mio ristorante vegetariano a Lisbona, che ho gestito per sei anni. Ho avuto la fortuna di vivere questa bella avventura al fianco di mia madre, che mi ha accompagnata e sostenuta per tutto il progetto.
Uno dei motori di Cabane era lavorare con prodotti locali e proporre una cucina diversa: vegetariana, vegana, con piatti del giorno ispirati alla macrobiotica, ma anche dolci senza zucchero e senza glutine.
Una vera sfida per me che venivo dalla ristorazione tradizionale! Ho dovuto imparare, sperimentare, uscire dalle mie abitudini e scoprire un modo di cucinare completamente diverso.
Aprire un ristorante in un altro paese, senza ancora padroneggiare la lingua e in una città dove la concorrenza è forte, era già una bella sfida.
È lì che la comunicazione è diventata essenziale.
Ho imparato sul campo, prima per necessità, poi per piacere: creare un’identità, produrre contenuti, sviluppare una community e soprattutto trasformare questa visibilità in clienti.
Poco a poco, Cabane si è fatta un bel posto a Lisbona, con uscite su guide e riviste locali e internazionali, oltre a diversi passaggi in televisione, in particolare sul vegetarianismo e sull’imprenditoria femminile in Portogallo.
Anche gli eventi hanno preso un posto importante, tra quelli organizzati al ristorante e le collaborazioni all’esterno.
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Serre-Chevalier · La Maison
Tornata a Serre-Chevalier, ho ripreso il ristorante di famiglia. Mi è sembrato del tutto naturale ribattezzarlo “La Maison” e ripartire con un concept completamente diverso.
Ho ripensato interamente il locale, dall’identità all’arredamento, passando per il posizionamento, la comunicazione e l’esperienza del cliente. Ho immaginato un concept semplice ed efficace, con un menù corto, rapido da realizzare e distintivo.
Un vero nuovo inizio, accolto molto bene nella valle e che ha presto riscosso un bel successo.
Un’avventura tanto appassionante quanto impegnativa, per niente riposante, ma da cui sono uscita più forte, più esperta e con una visione molto più completa della gestione di un locale.
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Saint-Tropez
Dopo La Maison, ho avuto voglia di riscoprire la ristorazione da un’altra prospettiva e di tornare ai miei inizi negli eventi.
Ho quindi affiancato Jaimi (nuova scheda), chef privato, nelle sue prestazioni in alcune ville di Saint-Tropez, occupandomi di tutta la parte di servizio.
Un altro modo di lavorare, dove ogni giornata è diversa e dove bisogna continuamente adattarsi, anticipare ed essere reattivi. Un’esperienza che mi ha permesso di ampliare ancora la mia visione del mestiere e di acquisire nuove competenze.
Tutte queste esperienze mi hanno insegnato cosa significa davvero essere alla guida di un’attività: avere una visione, fare delle scelte, gestire il personale, i clienti, gli imprevisti e la mancanza di tempo.
Soprattutto, mi hanno insegnato che una buona idea non basta.
Bisogna saperla far vivere, organizzare, strutturare, far evolvere e circondarsi bene.
È questo percorso che mi ha fatto venire voglia di creare Daily Boost
È questo percorso che mi ha fatto venire voglia di creare Daily Boost: uscire dai sentieri classici della ristorazione per mettere la mia esperienza sul campo, la mia creatività e la mia visione del commercio al servizio di altri professionisti.
Oggi accompagno commercianti e imprenditori dai mondi molto diversi. Il mio obiettivo: semplificare loro la vita, offrire loro uno sguardo esterno e accompagnarli sulla loro immagine, la loro organizzazione, le loro scelte e la loro evoluzione. Mettere la mia esperienza al loro servizio, far loro risparmiare tempo e aiutarli ad andare avanti con più serenità.